Patologie

Malattia di Peyronie (Induratio penis plastica)

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Il pene è l’organo della riproduzione nel maschio; esso ha una struttura a cilindro e sostanzialmente è rappresentato in due parti: l’asta (il corpo del pene) e il glande (la parte terminale a forma bulbare-semiconica).

Il pene può essere oggetto di varie patologie, una di queste è la malattia di Peyronie. La malattia di Peyronie, comunemente denominata “condizione del pene curvo”, è una patologia caratterizzata dalla crescita anomale di segmenti di tessuto fibroso-cicatriziale. Questa anomala formazione di tessuto, formatasi in corrispondenza dei corpi cavernosi, e che spesso può essere percepita al tatto, incide negativamente sulla funzionalità erettile dell’organo.

Sintomi

La formazione di tessuto fibroso-cicatriziale generalmente si forma dorsalmente al pene, rendendo la tunica albuginea poco flessibile e quindi inducendo il pene a ricurvarsi verso l’alto, in fase di erezione; altre volte il tessuto anomalo si forma lateralmente al pene o sul fondo, in questi casi la piega che prenderà il pene, in fase di irrigidimento, sarà laterale o in basso.

Raramente possono aversi più formazioni di tessuto fibroso-cicatriziale generando curve complesse. Esiste anche una condizione molto rara in cui la formazione di tessuto si forma intorno al pene circolarmente, causando non una curvatura ma un restringimento dell’organo; nei casi più difficili questo restringimento forma una sacca che raccogliendo il calcio può diventare estremamente dura e dolorosa.

La malattia di Peyronie è una condizione di vita molto difficile, in quanto i maschi che ne sono affetti, spesso sono depressi e stressati; molti maschi, a causa dell’imbarazzo che provano, si rifugiano in silenzio in una vita di solitudine.

L’incidenza della malattia è stimata intorno al 6% negli uomini di età compresa tra i 40 e i 70 anni. Raramente la malattia colpisce i giovani ma nella medicina sono stati riferiti casi in uomini con età compresa tra i 30 e i 40 anni.

Cause e fasi della malattia

Generalmente la malattia di Peyronie è causata da traumatismi del pene, avvenuti in seguito a incidenti sportivi o domestici oppure per motivi di sesso molto energico (piegamento improvviso e violento durante la penetrazione); ciò non significa che tutti gli uomini che subiscono un trama al pene sviluppino in futuro la malattia di Peyronie.

Proprio questa condizione lascia presupporre che possano esserci delle concause genetiche nella formazione del tessuto cicatriziale a seguito di trauma. Nella casistica medica si è potuto constatare che i maschi con parenti affetti dalla malattia avevano maggiori possibilità di contrarre la stessa; anche i pazienti già affetti da contratture al dito della mano (morbo di Dupuytren) e quelli affetti da diabete erano più esposti alla malattia di Peyronie.

La malattia è generalmente divisa in 2 fasi:

  • acuta, con durata dai 6 ai 18 mesi con accrescimento del tessuto e conseguente curvatura e irrigidimento del pene e dolore in fase di erezione;
  • cronica, fine della crescita di tessuto e fine della curvatura del pene.

Diagnosi

La diagnosi della malattia di Peyronie è clinica.
Spesso si esegue una ecografia dinamica del pene per stabilire dove è precisamente posizionato il tessuto anomalo e di conseguenza verificare il flusso sanguigno all’interno del pene.

Cura e trattamento chirurgico

In rari casi la malattia di Peyronie passa senza aver adottato delle cure mediche e comunque la medicina odierna di attendere almeno un anno prima di intervenire chirurgicamente dall’esordio della malattia. Alcuni pazienti con poco tessuto fibroso-cicatriziale e soprattutto senza alcun dolore in fase di erezione possono condurre una vita normale senza necessità di cure farmacologiche o chirurgiche.

I farmaci usati (per via orale) nella cura della malattia sono generalmente volti ad un ridimensionamento del tessuto e/o del gonfiore e sono: la vitamina E, il benzoato di potassio, la carnitina e la colchicina.
I farmaci usati (a mezzo iniezione) nella cura della malattia sono più incisivi ma necessitano dell’aiuto di un medico e perciò risultano anche più costosi.

Quando la malattia di Peyronie è in uno stadio complesso e invalidante tanto da rendere difficile l’azione sessuale, si ricorre alla chirurgia. L’intervento chirurgico può essere eseguito in maniera tale da accorciare il lato del pene al lato opposto dell’avvenuta crescita di tessuto oppure allungando il lato del pene dove è avvenuta la curvatura; ultima scelta, il posizionamento di un dispositivo protesico all’interno del pene. La tecnica chirurgica non implica tempi di degenza lunghi (il paziente lascia l’ospedale il giorno dopo l’intervento) ma la convalescenza può essere prolungata nel tempo (2 o più mesi di astensione sessuale).