Patologie

Prostatite

immagine della prostatite

Malattia anche conosciuta come infiammazione della ghiandola prostatica e/o infiammazione della prostata, ossia un organo del tutto maschile, a forma di castagna, circoscritto nella zona pelvica, appena sotto la vescica e avente un ruolo determinante nella formazione dello sperma, un composto organico di consistenza liquido-albuminosa. Il suo trattamento terapeutico è prevalentemente farmacologico.

Può insorgere gradualmente o improvvisamente, a seconda dei casi; essa, sempre a seconda dei casi, può spontaneamente migliorare o farlo dopo aver seguito una terapia. Per alcuni casi, malattia può essere di difficile guarigione, infatti si può protrarre per mesi o addirittura cronicizzare.

Difficilmente la prostatite si verifica in tarda età, essa infatti interessa maggiormente uomini in età giovanile o di mezza età; i fattori di rischio sono: una precedente infiammazione alla prostata o alla vescica o all’uretra, oppure un trauma pelvico, disidratazione, uso di catetere urinario, rapporti sessuali non protetti, HIV/AIDS, stress psicologico e in alcuni casi, poco frequenti, l’ereditarietà.

La medicina distingue la prostatite in 4 gruppi:

  • prostatite batterica acuta,
  • prostatite batterica cronica,
  • prostatite cronica non batterica,
  • prostatite asintomatica.

La prostatite batterica acuta causa sintomi simili a quelli para-influenzali, come febbre, brividi, nausea e talvolta vomito; la prostatite batterica cronica causa infezioni ricorrenti ed è per questo che dura mesi; la prostatite batterica cronica non batterica è la forma più comune, dura all’incirca tre mesi e, a seconda dei casi, i sintomi si mantengono uguali nel tempo oppure alternano fasi più severe a fasi meno severe.

Sintomi

I sintomi della prostatite sono dipendenti dalla causa che l’ha originata. Possono riscontrarsi: dolore e/o bruciare durante la minzione; difficoltà nell’urinare; urinazione molto frequente, specialmente di notte, bisogno urgente di andare in bagno; dolore al basso ventre, all’inguine o alla bassa schiena; dolore al perineo, tra lo scroto e il retto; dolore o fastidio al pene o ai testicoli e talvolta orgasmo doloroso.

L’infiammazione della prostata può far insorgere alcune complicazioni come: una carica di batteri nel sangue, un’ infiammazione dell’epididimo o un ascesso prostatico, Una condizione molto invalidante, derivante dalla complicazione dell’infertilità, si può verificare nella prostatite cronica.

La malattia può far aumentare i valori dell’antigene prostatico specifico (PSA), una proteina prodotta dalla prostata; tale test è generalmente effettuato per lo screening del tumore alla prostata; nel tumore alla prostata, le cellule maligne producono più PSA, segnalando un tumore. Va comunque precisato che non c’è alcun legame tra la prostatite e il tumore prostatico (carcinoma).

Diagnosi

Il primo passo per la diagnosi di prostatite è sicuramente una visita specialistica, dove verranno esposti tutti i sintomi e soprattutto il tempo da cui sono presenti. In quella sede il medico esaminerà l’addome e i genitali dell’ammalato, inoltre eseguirà un’esplorazione rettale per consentirgli di tastare la superficie della prostata per verificare gonfiori o ispessimenti tessutali.
Il secondo passo è quello di eseguire degli esami di sangue, delle urine e dello sperma che accerteranno la presenza di infezioni oppure no; un ulteriore esame, la cistoscopia che invece andrà a esaminare uretra e vescica, in modo da individuare eventuali anomalie.

Terapia e prevenzione

Ogni prostatite ha il suo trattamento specifico ma in genere la terapia principale è quella farmacologica; la terapia farmacologica, a seconda dei casi e degli stadi della malattia, può protrarsi per molte settimane, talvolta mesi.
I farmaci più comunemente utilizzati sono:

  • gli antibiotici che vengono scelti in base al batterio che dà origine alla prostatite; nel caso di prostatite batterica questo tipo di cura potrebbe non produrre effetti benefici;
  • gli alfa-bloccanti, farmaci che rilassano il collo vescicale e le fibre muscolari tra prostata e vescica; utili soprattutto per ridurre i fastidiosi sintomi;
  • gli antidolorifici, le cui dosi vanno concordate con il medico, mirano ad alleviare la percezione dei sintomi dolorosi.
  • anche l’alimentazione gioca un ruolo importante nella prostatite; bisognerà adottare un’alimentazione equilibrata, povera di grassi e ricca di frutta e verdura, cercando di bere molta acqua e spesso, evitando il fumo e limitando gli alcolici, combattendo la sedentarietà.