Esami

Rigidometria peniena

rigidometria peniena immagine

È il primo esame per la valutazione oggettiva delle disfunzioni sessuali legate all’impotenza. Con questo esame è possibile valutare se un uomo si affetto da un impotenza derivante da cause organiche o meno.

La rigidometria viene eseguita con differenti stimoli (auditivi, visivi, psichici e farmacologici) che inducano ad un’erezione che risulterà mancata solo in presenza di alterazioni organiche. Effettuare questo esame vuol dire poter attestare che le erezioni fallite siano di natura patologica e non ci si trovi di fronte ad episodi isolati di ansia da prestazione o patologie psicologiche collegate. L’indagine è condotta in regime ambulatoriale ed ha una durata media di circa 60 minuti.

Rigidometria peniena notturna

La rigidometria peniena notturna anche nota come NPT (Nocturnal Penile Tumescence) permette di valutare l’erezione spontanea che si raggiunge generalmente durante la fase REM del sonno.

Questo particolare tipo di studio è possibile grazie all’impiego di un particolare sistema computerizzato. Il test viene generalmente eseguito nella propria abitazione dopo aver ricevuto istruzioni dal personale sanitario su come utilizzare l’apparecchiatura necessaria durante la notte.

La scelta di quando effettuare questo esame rispetto a quello tradizionale e la sua interpretazione sono di pertinenza specialistica dell’andrologo: nel risultato del test vi si trovano tracciati grafici e dati numerici che vanno accuratamente letti da uno specialista esperto per non giungere a conclusioni diagnostiche e terapeutiche errate.