Patologie

Torsione del testicolo

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La torsione del testicolo o torsione testicolare è una vera e propria urgenza medica di esclusiva pertinenza chirurgica-urologica; la mancata e tempestiva individuazione, nonché la mancata correzione della stessa, può condurre a gravi sofferenze e problematiche salutari.

Sarebbe più corretto parlare di torsione del funicolo spermatico, infatti: ciò che si torce su se stesso è il funicolo spermatico che contiene varie micro-strutture importanti per la sua funzionalità:

  • il canale deferente nel quale transitano gli spermatozoi dal testicolo all’uretra per poi essere immessi all’esterno sotto forma di sperma in fase di coito;
  • vasi linfatici;
  • vari micro vasi sanguigni;
  • fasci di muscolo striato.

Le maggiori cause di torsione del funicolo spermatico sono dovute a difetti anatomici congeniti, tipo un funicolo troppo lungo oppure un testicolo con ampia disponibilità di movimento.

La torsione del testicolo è sempre un evento improvviso e quindi non silente, compare come un fulmine a ciel sereno con dolore lancinante nello scroto irradiante sino a tutta la zona inguinale e tumefazione e aumento di volume del testicolo interessato.
Il medico per diagnosticare l’eventuale torsione ha necessità ad eseguire un’ecografia dello scroto in quanto altre patologie del testicolo potrebbero indurre a sviarne la diagnosi.
Appena diagnosticata la torsione bisogna adottare la pratica chirurgica avendo ben presente che dopo circa 10 ore il rischio di una necrosi testicolare è altissima.

Cause

Esiste un’ampia casistica che determina che la torsione del testicolo è una patologia quasi strettamente legata all’età adolescenziale: tra i 12 e i 18 anni. Comunque esistono anche molti casi di torsione del testicolo in età neonatale, pediatrica e persino adulta.

Ci sono varie situazioni predisponenti:
genetiche per:

  • un modificato innesto della tonaca vaginale sul funicolo;
  • una eccessiva mobilità del testicolo all’interno dello scroto;
  • un accrescimento troppo veloce del testicolo;
  • un difetto delle strutture di sostegno;
  • non genetiche ma patologiche per:
  • tumore testicolare;
  • tumore pelvico;
  • criptorchidismo.

Le situazioni a rischio per una possibile torsione testicolare posso essere: uno sforzo fisico eccessivo, traumi e/o incidenti, attività fisica intensa o movimenti bruschi durante il sonno; la medicina annovera tra i fattori di rischio anche una lunga esposizione alle basse temperature che innescherebbe la contrazione del muscolo scrotale che innalzerebbe improvvisamente i testicoli.

Sintomi

I sintomi di una eventuale torsione del funicolo spermatico sorgono improvvisamente; a livello testicolare e fino su, verso la regione inguinale, si avvertono dolori lancinanti e pungenti, che spesso si irradiano anche all’addome basso; il testicolo si gonfia ed appare tumefatto a causa del blocco del flusso sanguigno; la pelle dello scroto appare tumefatta e di colore bluastro.

Il dolore, improvviso e violento, può innescare una reazione vagale, presentando diverse reazioni: nausea con conati di vomito, dispnea e/o tachipnea, aumento del battito cardiaco, sudorazione abbondante e fredda.

Una torsione del testicolo può generare una completa perdita della capacità di procreazione a causa della necrosi del testicolo avvenuta per ischemia, a sua volta innestata dal blocco sanguigno.

Diagnosi

La diagnosi avviene attraverso l’anamnesi del paziente e la visita dei genitali ma va confermata attraverso un’ecografia eco-color-doppler. La torsione del funicolo spermatico non va mai sottovalutata.

Trattamento e cura

Essendo un’urgenza chirurgica, la torsione del testicolo va immediatamente risolta, illustrando al paziente i possibili rischi permanenti e sottoponendo lo stesso all’intervento chirurgico.

L’intervento per il riposizionamento corretto del testicolo avviene in anestesia e consiste nell’incidere lo scroto, accedendo al testicolo e riposizionandolo, ruotandolo su se stesso; spesso è pratica comune del chirurgo fissare con due punti di sutura il testicolo allo scroto in modo da evitare possibili nuove rotazioni dello stesso. In caso di ritardata diagnosi e in presenza di necrosi testicolare, il testicolo interessato verrà comunque rimosso dal sacco scrotale e a seconda della scelta del paziente, si potrà inserire una protesi in silicone.